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Per risparmiare energia elettrica d’estate e gas d’inverno, spesso si ricorre all’isolamento termico del tetto. La coibentazione del tetto di casa non serve solo per mantenere una temperatura pressoché costante al suo interno ma è utile anche per migliorare il comfort abitativo attraverso la riduzione dei rumori esterni.

L’aria calda va verso l’alto. In una casa senza isolamento termico questo significa perdere 1/4 del calore dal tetto. Isolare il tetto o l’attico è un modo efficace e rapido per ridurre la perdita di calore e la bolletta del gas. Questo tipo di isolamento ha una durata media di 42 anni e quello che risparmierai ti farà senza dubbio rientrare dei costi. Ma procediamo con ordine, partendo dalla definizione di coibentazione e dai vantaggi effettivi, concludendo con una carrellata di materiali adatti all’isolamento termico.

Che cos’è la coibentazione?

tetto isolato termicamente con lana di vetro

La coibentazione è una tecnica che serve a isolare due ambienti aventi differenti condizioni termiche e temperature diverse, in modo che non scambino calore o vibrazioni sonore tra di loro. Nel primo caso godrai di un isolamento termico, nel secondo, acustico.

A te, data la natura stessa di questo articolo, interessa la parte relativa all’isolamento termico. Ma prometto che approfondirò anche gli aspetti legati all’isolamento acustico.

Chiarito il significato della coibentazione, è opportuno comprendere un po’ meglio cosa significa isolare termicamente un tetto. Brevemente, coibentando il tetto di casa tua (così come tutte le pareti) avrai vantaggi significativi sia in inverno che durante le stagioni più calde.

In inverno, infatti, ridurrai la dispersione di calore – che fisicamente tende a uscire dall’ambiente interno -, mantenendo caldo il tuo appartamento. Viceversa, in estate, un’adeguata coibentazione impedirà al caldo di fare il suo ingresso nell’ambiente in cui viviamo, garantendo un discreto comfort abitativo. In sostanza, isolare termicamente un tetto significa evitare inutili dispersioni e mantenere una temperatura ottimale, durante tutto l’anno. Fuori fa freddo? In casa si starà bene. Non respiri per l’afa? Dentro casa starai comunque al fresco.

NB → La coibentazione puoi effettuarla o sulle falde del tetto di casa tua o nel sottotetto, la scelta è pressoché indifferente. Se non hai un sottotetto e il tetto non è abitabile o accessibile, invece, dovrai realizzare un controsoffitto all’interno dell’edificio.

Quali sono i vantaggi dell’isolamento termico?

comfort abitativo in casa

Comfort abitativo, risparmio energetico (e dei consumi), rivalorizzazione dell’immobile. Questi sono i tre vantaggi principali dell’isolamento termico. Si tratta di un bell’investimento, ti avviso, ma benedirai ogni singolo centesimo speso, te lo assicuro. Se parliamo di abitabilità, i benefici saranno palpabili fin da subito, del resto a chi non piacerebbe vivere in un ambiente ben climatizzato?

Al contrario se stringiamo l’argomento a un mero fattore economico, il risparmio lo percepirai sul lungo periodo.

Considera questo scenario: hai una casa di circa 200 metri quadrati, al nord, e priva dell’isolamento termico. Per riscaldare (e raffreddare) un appartamento simile serve tanta energia. Senza fare troppi calcoli, stimiamo un consumo medio di circa 2.000 euro. Con un adeguato sistema di isolamento termico, il consumo si riduce notevolmente, portando i consumi annuali a circa 800 euro.

Questo accade perché avendo una casa sprovvista di un sistema di coibentazione, il calore (o l’aria fredda prodotta dal tuo climatizzatore) si disperderà più facilmente, rendendo il tuo appartamento freddo in inverno e caldo d’estate, costringendoti a utilizzare maggiormente stufe, condizionatori, ventilatori e altri sistemi energivori per regolare la temperatura in casa.

E considera che non ho minimamente accennato all’impatto ambientale che i classici sistemi di climatizzazione causano alla nostra cara Terra. Sì, scegliere di coibentare il tuo appartamento ridurrà l’inquinamento. Se tutti noi avessimo a cuore l’ambiente, e provvedessimo a cambiare le nostre abitudini e il nostro modo di pensare, il nostro pianeta sarebbe davvero un posto migliore in cui vivere e in cui crescere i nostri figli.

NB → Scegli l’isolamento termico per il tuo tetto. Puoi usufruire delle agevolazioni fiscali fino al 65% per l’Ecobonus, e riqualificare “energicamente” la tua casa.

I migliori materiali per isolare il tetto di casa tua

uomo che coibenta un tetto con lana di roccia

Per comprendere meglio quali materiali siano adatti all’isolamento termico del tuo tetto, occorre conoscere le caratteristiche di ognuno, così da poter fare una scelta più oculata. Per prima cosa, partiamo con la caratteristica comune a tutti i materiali isolanti, ossia una bassa conducibilità termica. Ogni materiale, infatti, ha un certo valore che serve a misurare proprio la conducibilità. Questo parametro tecnico prende il nome di trasmittanza.

Detto questo, analizziamo i principali materiali coibenti.

Sughero e fibra di legno – due coibenti vegetali

I pannelli di sughero (tostato o espanso) rappresentano una delle migliori scelte per coibentare il tuo tetto. Questo grazie alla bassa trasmittanza tipica del sughero. Attenzione, però, alla qualità di quest’ultimo. Se i pannelli sono stati realizzati con della polpa di corteccia contaminata da agenti esterni, o scarsamente ventilata, tutte le sue proprietà subiranno un forte contraccolpo. Viceversa, avrai un tetto dall’alto potere coibente, impermeabile, traspirante e immune agli attacchi di roditori e insetti.

La fibra di legno, invece, è una sostanza che si ricava dagli scarti prodotti dalle segherie. Con questo materiale vengono realizzati degli ottimi pannelli isolanti, assolutamente biodegradabili e riciclabili. Ideali sia per coibentare termicamente un appartamento, sia per isolarlo acusticamente.

Lana di pecora – un isolante animale

Un altro materiale molto performante in termini di isolamento è la lana di pecora. La sua particolare microstruttura, inoltre, rende la lana di pecora un materiale perfettamente coibente e traspirabile, ma anche igroscopico, ossia in grado di assorbire l’acqua, senza però inumidirsi. In sostanza, non farà altro che assorbire l’acqua, e rilasciarla, lentamente, riequilibrando il tasso d’umidità presente in casa.

Lana di roccia, lana di vetro e amianto – tre coibenti minerali

Infine, vorrei parlarti di due coibenti di origine minerale che sono stati, spesso, causa di vere e proprie crociate. D’altronde, che le microfibre siano pericolose è un dato di fatto (parlo dell’amianto sopra ogni cosa). Eppure, hanno entrambi proprietà isolanti parecchio performanti.

La lana di roccia, grazie al processo con il quale viene ottenuta (fusione e filatura di rocce naturali), possiede ottime caratteristiche termo-chimiche. Inoltre, non è soggetta a putrefazione ed è molto resistente alle temperature elevate.

La lana di vetro, invece, è composta da residui vetrosi che vengono sinterizzati (uniti tramite un trattamento termico) con del carbone in polvere. Il risultato è un materiale estremamente resistente al fuoco, non combustibile e perfetto per isolare acusticamente un edificio. Perché sta in questa lista? Svolge egregiamente entrambi i ruoli, ecco perché!

Adesso che conosci i migliori materiali isolanti, ti parlo di alcuni aspetti tecnici che dovresti considerare.

Problemi di umidità

L’isolamento blocca il calore nelle aree abitabili della casa. Questo renderà il sottotetto conseguentemente più freddo, e potrebbe aggravare i problemi di umidità. Se sai di avere problemi simili è meglio rivolgerti a un professionista in modo da essere sicuro di risolvere i problemi alla radice.

Isolamento Fai Da Te?

Se non hai problemi di muffa o di accessibilità al sottotetto allora potresti pensare di fare tutto da solo. Devi, innanzitutto, utilizzare materiali adeguati. Non tutti gli isolanti sono uguali, e la scelta dipende da quali altri materiali costituiscono la tua abitazione. Così facendo, sarai sicuro di fare un lavoro che non rovinerà la tua attuale abitazione.

PS → L’installazione di isolanti sui tetti piatti richiede sempre l’intervento di un esperto, e lo stesso vale nei casi i cui si manifestino problemi di umidità.

Tubature, silo acqua e botole nei sottotetti

Come già detto, l’isolamento renderà la tua casa più calda, ma il sottotetto più freddo. Tubature e silo per l’acqua rischiano di congelare se non isolate a dovere. Se poi hai anche una botola stai attento agli spifferi che potrebbero far perdere calore alla casa. Puoi installare una botola isolante che abbia delle guarnizioni ai bordi, così da prevenire il problema.

Migliora il tuo comfort abitativo

Adesso, credo che tu abbia un quadro complessivo più dettagliato sulla coibentazione e sull’isolamento termico che attuerai (forse) in casa tua. Mi raccomando di affidarti a una ditta specializzata, e di non improvvisarti ciò che non sei: un esperto del fai da te. Se in casa non si è mai visto né un idraulico né un elettricista, invece, alzo le mani. Forse ho sbagliato persona. 😉

Qualunque sia lo scenario, ricorda una cosa fondamentale: la scala per accedere al tetto, da collegare alla botola di cui ti parlavo nel paragrafo precedente. Questo ti faciliterà i lavori di installazione e di manutenzione del tuo sistema di isolamento termico.

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