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Recuperare il sottotetto è un’ottima soluzione per riqualificare un edificio e guadagnare spazio. Progettazione e distribuzione degli spazi, luce naturale e colori sono fondamentali per trasformare una soffitta nella mansarda perfetta. Certo è che comunque ristrutturare degli spazi esistenti crea, però, in ogni soggetto mille domande. Per questo abbiamo formulato dei punti focali da poter seguire nella ristrutturazione di un sottotetto per ottenere il migliore risultato.

Capire quali sono le aree sfruttabili

Bisogna tenere bene in mente che data la pendenza del tetto, non tutte le zone della mansarda sono utilizzabili alla stessa maniera.  Un elemento importante per la successiva predisposizione dei mobili: un armadio, un letto ed un comò.

Aggiungere luce

È necessario, inoltre, utilizzare tutte le opzioni possibili per diffondere luce naturale: le finestre per tetti sono la soluzione migliore per fare entrare più luce. Oltre alla corretta illuminazione bisogna pensare anche al giusto riciclo d’aria, il DM 5 luglio 1975  stabilisce che “per ciascun locale d’abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore di luce diurna medio non inferiore al 2% e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento”.

Questo significa che raddoppiano l’apporto luminoso rispetto ad una normale finestra….quindi in parole povere si riuscirebbe ad avere una luce costante tutto il giorno perché le finestre per tetti hanno un solo vantaggio, quello, di poter sfruttare appieno la posizione dell’ultimo piano. La finestra a tetto, inoltre, permette di avere apparentemente anche un perimetro più ampio. Non tutte le Regioni, però, si esprimono in merito: in Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia è rispettato il rapporto previsto dalla legge nazionale (finestre ampie almeno 1/8 del pavimento). Viceversa, una possibile riduzione è sancita in tutte le altre Regioni (come è rilevabile dalla tabella).

Dimenticare la soffitta

Un’idea diversa dal solito è quella di dimenticare la conformazione originale del sottotetto e provare a fare delle scelte controcorrente, come nascondere le travi rendendole dello stesso colore del soffitto o utilizzando delle tinte piatte di ridisegnare lo spazio. Certo un nuovo spazio da reinventare in base alle proprie esigenze ma anche in base all’originalità che contraddistingue ognuno di noi. La moda, ultimamente, sta lanciando il total white o il country. Due generi che sembrano far gola a chi è pronto per rivoluzionare il proprio ambiente.

Total white

Vivere in una casa total white è come avere un foglio sul quale poter scrivere ciò che si vuole con la propria personalità, come avere un piatto sul quale disporre gli ingredienti migliori per preparare una pietanza ogni giorno diversa. Se bianco in cucina significa non farsi tentare dalle calorie, bianco in architettura significa farsi sedurre dalla luce, farsi coccolare da spazi accoglienti. E se ad alcuni questo colore potrà ricordare gli spazi algidi di una galleria d’arte contemporanea i performer della quotidianità dovremo essere noi.

Mansarda country

Non preoccupatevi troppo se volete arredare la vostra mansarda in stile country. Potete sicuramente arredarla come volete ma, naturalmente,  dovrete seguire alcuni accorgimenti dovuti alla natura particolare di questo tipo di alloggio. La mansarda è un sottotetto che diventa un’unità abitativa ideale per chi vuole vivere in un ambiente raccolto, ma,  il difetto è che l’arredamento per una mansarda non è semplice, bisogna, infatti, tenere conto di alcuni tratti come, ad esempio, la pendenza del tetto e la mancanza di spazio. Per creare un’atmosfera country perfetta sarebbe necessario avere un tetto a vista o a capriate, tipico di questo tipo di ambiente, dove sarete circondati dalla bellezza del legno e dalle sue mille sfumature.

bagno in mansarda

L’unica piccola difficoltà potrete riscontrarla nell’arredamento perché, con molta probabilità, avrete bisogno di mobili su misura e la questione potrebbe diventare un po’ più costosa, però, se non avete fretta, potete cercarli nei negozi di rigattieri o dell’usato. Per i pavimenti, invece, usare il legno, cioè in parquet, ideale per creare un ambiente caloroso e accogliente. Da non trascurare le tinte delle vostre pareti. Prima di tutto dovete valutare la grandezza e la pendenza del tetto.

Se il vostro tetto risulta essere basso si sceglierà di decorarlo con colori chiari per dare luce all’ambiente, mentre, per mansarde con un tetto alto, si potranno utilizzare anche colori più scuri. Con questi accorgimenti riuscirete a creare una mansarda country adatta alle vostre esigenze e riuscirete a valorizzare i vantaggi della mansarda come la luminosità, il fascino delle travi a vista e il silenzio dovuto dalla lontananza dalla strada e dai rumori.

Una combinazione di colori

Nessun obbligo, però, la mansarda può essere anche una combinazione di colori. I consigli sono utili per avere l’idea ma bisogna sempre ricordarsi che i propri spazi hanno bisogno di “carattere” di personalità. Quindi, perché, non dipingere muri, soffitti, pavimenti e anche i mobili con delle sfumature di colori chiari in modo da rendere gli spazi più arieggianti. Il bianco sarebbe l’ideale ma andrebbe benissimo anche l’avorio o il crema al fine di evitare un look antiestetico stile ospedale.

Considerare leggi e sicurezza

Generalmente per non incorrere in errori è consigliabile rivolgersi ad un tecnico qualificato che provvederà ad effettuare tutti i calcoli dovuti.

Prima di tutto, è necessario verificare che il piano regolatore della propria zona consenta il cambio di destinazione nella zona oggetto dell’intervento. È quindi d’obbligo rivolgersi agli uffici del catasto per richiedere le giuste informazioni e lavorare in modo sicuro e legale presentando la documentazione necessaria. È obbligatorio essere provvisti della misura catastale del sottotetto e del nuovo progetto da presentare al Comune, specificando la destinazione d’uso. Al Comune verrà inoltrata anche una DIA (dichiarazione di inizio attività) o una richiesta di permesso per costruire.

Una volta terminati i lavori è obbligatorio procedere al riaccatastamento della mansarda col supporto del professionista abilitato. I limiti relativi all’altezza media e a quella minima variano da regione a regione, per questo è opportuno verificare sempre, aiutati da un tecnico abilitato, le normative di riferimento stabilite dalla regione e dal regolamento edilizio del proprio Comune. Le eccezioni prevedono un abbassamento dei soffitti rispetto alla misura minima di 2,7 metri sancita dalla legge nazionale.

Di quanto, lo stabilisce ogni singola regione: dai 2,4 metri di Abruzzo, Campania, Lombardia, Puglia e Veneto fino ai 2 metri di Lazio e Sicilia. Per bagni e corridoi sono talora ammesse misure ancora minori, e lo stesso vale per le abitazioni montane. In quest’ultimo caso, poiché i tetti sono spesso inclinati, si tracciano due diverse regole: la prima è che non può essere calpestabile la parte del pavimento sotto una certa altezza, la seconda è che si tratta di “altezza media ponderale”, cioè di una media tra le varie altezze del soffitto.

Alzare il tetto: dove sì e dove no

In Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Sardegna e Umbria per raggiungere le altezze minime prescritte è possibile sopraelevare il tetto (o cambiare le linee di pendenza delle falde). In Piemonte il diritto a sopraelevare è escluso, ma restano gli eventuali incrementi ammessi dagli strumenti urbanistici vigenti purché tali aumenti siano a fini abitativi, esclusi i locali accessori, come le soffitte. Altrove l’innalzamento dei tetti è escluso.

Oneri e concessioni variano

Nella maggior parte delle località il contributo è previsto in misura ordinaria, come se si trattasse di ampliare un edificio. In Lombardia e Lazio i Comuni possono deliberare un incremento, entro il limite massimo del 20%. In Liguria, al contrario, il contributo può essere ridotto al 50%, se non è realizzata un’unità immobiliare autonoma o se c’è ampliamento di strutture turistiche o case popolari. Stessa riduzione in Piemonte, se è trascritta una dichiarazione notarile di pertinenza dei locali all’abitazione principale. In Sicilia è dovuta, oltre al contributo, una somma pari al 20% del valore catastale incrementato a seguito dell’aumento di superficie. In Abruzzo, infine, la nuova legge prevede il raddoppio dei soli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria.

Assicurare il risparmio energetico

In Emilia Romagna sono previsti requisiti di trasmittanza termica, di raffrescamento e di controllo della condensazione pari a quelli stabiliti per le ristrutturazioni globali. In Molise, Piemonte, Puglia e Liguria ci si richiama alla normativa vigente in materia di consumi energetici. In Lombardia devono essere assicurati i “requisiti di prestazione energetica previsti per le ristrutturazioni totali, qualora il recupero del sottotetto riguardi una volumetria superiore al 20% rispetto a quella esistente già riscaldata o questo sia servito da un impianto termico ad esso dedicato”.

Scale

Quando si tratta di scale interne bisogna tener presente sia la normativa esistente che le esigenze personali dell’utente. Generalmente si tende ad installare una scala che occupi il minor spazio possibile per fruire maggiormente di tutti gli spazi.

Scale retrattili

Una tipologia si scala che occupa pochissimo spazio è quella retrattile, che permette di non avere un ingombro fisso ma solo all’occorrenza. Per realizzare una scala del genere è necessario prevedere una botola nel soffitto, che servirà per contenere la scala quando essa non è aperta e servirà come passaggio al piano successivo nel caso in cui la scala sia aperta.

Questo sistema di “scala a scomparsa” è utile soprattutto quando non si dispone dello spazio necessario all’installazione di una scala a chiocciola o quando gli ambienti da raggiungere non vengono usati di frequente. Le scale retrattili possono essere ad apertura manuale o motorizzate; esiste poi anche la versione in cui la rampa si apre a “soffietto” e raggiunge in un solo movimento il pavimento di appoggio.

Scopri le nostre scale retrattili da soffitta »

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