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Calpestio proveniente dal piano superiore o da quello a fianco, rumori fastidiosi causati dallo spostamento di mobili e sedie nell’appartamento adiacente, chiasso provocato dalla televisione del vicino o fastidioso frastuono proveniente dal traffico stradale esterno, pianti e urla dei bambini della famiglia del piano sottostante: sono solo alcuni dei rumori e dei fastidi che non vorremmo mai sentire nel nostro appartamento. In questo articolo, ho individuato, per te, le soluzioni più efficaci per isolare acusticamente un appartamento. Il tuo.

Affronta la realtà. A meno che non tu non viva in una casa con pareti molto spesse, situata in una campagna sperduta, linquinamento acustico è parte integrante della tua vita quotidiana. Vicini rumorosi, televisori e radio ad alto volume, e il traffico cittadino sono solo alcuni dei tipici “rumori inquinanti” che invadono regolarmente la tua abitazione, magari quando cerchi un momento di relax, dopo una giornata stressante.

Si tratta di una vera e propria violazione della privacy, ma non puoi farci molto, giusto? Sbagliato! Dalle finestre alle pareti, dai tuoi soffitti alle tue porte, dopo aver letto questo articolo l’isolamento acustico non avrà più segreti. Comprenderai le proprietà fonoisolanti e fonoassorbenti dei principali materiali coibentanti, dando uno sguardo alle normative antirumore previste dalla Legge.

Iniziamo questo piccolo viaggio con una spiegazione – molto elementare – sulla propagazione del suono. Per affrontare questo argomento, così come per isolare al meglio il tuo appartamento, è opportuno conoscere come il suono si diffonde. Se deciderai di ricorrere a una soluzione coibentante, farà tutto la ditta che si occuperà dei lavori, non temere, ma non sei curioso di saperne un po’ di più?

Le onde sonore e l’isolamento acustico

isolamento acustico di una stanza

Quando un oggetto vibra, produce delle onde sonore che, dalla sorgente, si propagano in tutte le direzioni. Le suddette onde viaggiano fino a che non incontrano, lungo il loro percorso, qualche forma di resistenza – come una parete o un divano, ad esempio, o fino a quando la loro potenza non si esaurisce. Quando ciò accade, il suono può rimbalzare tra i vari “elementi di disturbo”, producendo un effetto noto come riverbero (che non fa altro che rafforzare il suono).

Una corretta insonorizzazione interviene proprio per assorbire o bloccare i suoni, evitando che riverberi o echi vari disturbino la quiete in casa.

È opportuno, in tal senso, fare subito due distinzioni, onde evitare inutili lavori in casa. Quando si parla di isolamento acustico, infatti, si parla di fonoisolamento e fonoassorbimento. Il primo protegge dai rumori esterni, evitando al rumore di diffondersi dall’esterno all’interno, il secondo, invece, è un tipo di coibentazione che viene utilizzata per migliorare la qualità acustica in casa. I materiali fonoassorbenti, infatti, assorbono completamente l’energia sonora, evitando al suono di propagarsi nell’ambiente circostante.

Isolamento acustico: cos’è e quando è importante agire

coibentazione acustica

Abbiamo già affrontato l’argomento della coibentazione e di quanto essa incida sul comfort abitativo. Ma lo abbiamo fatto esclusivamente parlando di isolamento termico. Tuttavia, siamo consapevoli di quanto il rumore possa incidere sul nostro umore o, ad esempio, sulla nostra produttività. Un suono forte, ripetuto, che disturba il nostro udito, viene percepito dal nostro cervello come un fastidio, generando stress e, nei peggiori dei casi, irritabilità.

Io non credo che tu voglia passare la tua vita maledicendo il vicino, che la domenica mattina sceglie un repertorio musicale da rave clandestino, o cercando in farmacia i migliori tappi per orecchie disponibili in commercio. No, io credo che tu voglia evitare tutto ciò, riducendo al minimo il disturbo percepito, e migliorando la qualità della tua vita casalinga, oltre che il tuo benessere psicofisico.

In Italia, tra l’altro, lisolamento acustico è regolato dalla Legge 447/1195 sull’inquinamento acustico e dal DPCM del 5 dicembre 1997, che regolamenta i “requisiti acustici” di tutti di edifici (che siano scuole, ospedali, appartamenti, ecc.).

In sostanza, si tratta delle prestazioni minime di isolamento acustico che ogni edificio deve possedere. Naturalmente, le norme variano a seconda della destinazione duso dell’edificio – un ospedale avrà dei criteri differenti da rispettare, rispetto a una casa di campagna), e in base allorigine del rumore (dal soffitto, dai muri, dalla cantina, ecc.).

Ad esempio, il rumore da calpestio dei solai, in edifici residenziali, non deve superare i 63 Decibel (dB). Per approfondire, puoi dare un’occhiata ai decreti attuativi.

Isolanti acustici: quale scegliere?

installazione pannelli isolantiSe vuoi migliorare il tuo comfort abitativo, come detto nel paragrafo precedente, occorrerà puntare su materiali fonoassorbenti, ma resta comunque importante non sottovalutare i materiali fonoisolanti. Spesso, infatti, per ottenere il massimo del risultato, i due materiali vengono accoppiati fra loro.

Questo avviene, anche e soprattutto, perché l’isolamento acustico va considerato nel suo insieme. Per ottenere quel famoso benessere psicofisico, di cui si parlava in precedenza, non ti basta coibentare una singola parete, così come non risolverai tutti i tuoi problemi con degli infissi nuovi. Se in casa è presente anche un solo punto debole, che permette al suono di entrare indisturbato e propagarsi libero, lintero comfort acustico della tua abitazione può essere compromesso.

Detto ciò, analizziamo i principali materiali isolanti, facendo un piccolo distinguo tra materiali minerali, vegetali e sintetici.

Materiali minerali

Iniziamo subito dai materiali fonoassorbenti minerali. Si tratta di materiali porosi (come la lana di roccia e la lana di vetro), riciclabili e del tutto biodegradabili. La loro proprietà coibentante deriva dalla capacità di trasformare l’energia sonora in calore, sfruttando l’attrito causato dalle onde sonore che si scontrano con le particelle dei suddetti materiali.

Inoltre, una scelta del genere è piuttosto economica, oltre che lungimirante. I materiali coibentanti di origine minerale, infatti, sono durevoli, resistenti a muffa e umidità, ignifughi e traspiranti. Quattro caratteristiche che faciliteranno la tua scelta.

Vengono prodotti e distribuiti sotto forma di rotoli, materassini e pannelli. Inoltre, oltre a garantire un ottimo isolamento acustico, offrono un buon isolamento termico.

Materiali vegetali

I materiali coibentati di origine vegetale svolgono altrettanto bene il lavoro isolante, che compiono i loro cugini di origine minerale. Questo è facilmente intuibile, considerando che i materiali vegetali sono porosi e fibrosi, due peculiarità che li rendono ideali per l’assorbimento acustico.

Il sughero, così come le fibre di legno realizzate accorpando fibre legnose, ottenute da scarti di lavorazione e tessuti naturali come lana, canapa, juta e fibra di cocco, sono le tue opzioni per isolare il tuo appartamento dai rumori provenienti dall’esterno.

Anche in questo caso, i materiali vegetali sono ottimi sia per quanto riguarda l’isolamento acustico che per quello termico. Inoltre, data la natura stessa di questi materiali, riciclabilità e biodegradabilità sono due caratteristiche principe. Così come la resistenza all’umidità e alla muffa, la traspirabilità e l’antivibrazione.

In sostanza, stiamo parlando di una buona soluzione isolante per tetti, pareti interne ed esterne, cantine e solai. Puoi finalmente dire addio a quel fastidiosissimo rumore da calpestio di moquette.

Materiali sintetici

Infine, analizziamo gli isolanti sintetici, come il polistirene, il poliuretano espanso e tutti quei materiali di origine chimica, derivanti dalla lavorazione del petrolio.

Si tratta di materiali fonoassorbenti, generalmente a basso costo, che conferiscono un discreto isolamento acustico, oltre svolgere un lavoro egregio, se parliamo di cappotti termici esterni. Inoltre, vengono spesso adoperati per eliminare i rumori da calpestio o quelli prodotti dalle intercapedini.

Unico neo? I materiali sintetici sono difficili da smaltire.

Il silenzio aiuta il tuo benessere psicofisico

Abbiamo visto quanto sia importante isolare acusticamente un edificio per vivere meglio. Spero che i miei suggerimenti possano esserti d’aiuto. Se dovessi avere qualunque dubbio, non esitare a scrivere nei commenti. Sarò ben lieto di fugare ogni tua preoccupazione o perplessità.

Una cosa, però, prima di salutarti, tengo a sottolinearla. Qualunque sia il materiale e l’intervento che tu abbia scelto, per isolare acusticamente (o termicamente) il tuo appartamento, ricorda di valutare lacquisto di una scala da parete; ti faciliterà i lavori di installazione e di manutenzione, oltre dare un tocco d’arredo particolare.

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