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Un tuffo nel passato guardando al presente

Storia delle scale retrattili e non

La nostra ricerca si sviluppa in un percorso dove vogliamo proporre il tema della scala evidenziando le sue diversità e le sue forti antinomie. Vogliamo per questo proporre la scala in un ambiente e con vesti differenti, evidenziando il suo ruolo, il suo significato e i suoi cambiamenti in quel contesto. La scala ci offre l’occasione di affrontare diversi temi, essendo un elemento architettonico presente in tanti contesti, dal sacro al profano, dall’interno all’esterno, dal parco all’abitazione.

scala tra cielo e terra

Scala come collegamento tra cielo e terra; (cc) Photo by Curnen www.flickr.com/photos/69758499@N00

La scala è vista come collegamento tra cielo e terra e come mezzo per salire avvicinandosi alla divinità; la si ritrova poi nella quotidianità dei giardini rinascimentali italiani o all’interno dei palazzi barocchi, ma non la si disdegna neanche come protagonista sulla scena nei numeri del musical americano degli anni ’30.

La scala protagonista camaleontica

Il suo ruolo è sempre da protagonista, quasi camaleontico, e per questo difficile da definire e racchiudere in classi definite. Proporre la storia della scala sarebbe come scrivere la storia dell’architettura e non avrebbe evidenziato le diversità tematiche proposte da questo tema.

scala nelle piramidi in messico

Scala nelle piramidi in messico; (cc) Photo by archer10 (Dennis) www.flickr.com/photos/22490717@N02

Nella vita si tende ad analizzare l’aspetto formale e strettamente architettonico della scala, ma accanto a questo è necessario prendere in considerazione l’aspetto simbolico ed emotivo che questo elemento architettonico è in grado di trasmettere.

Le scale delle ziqqurat e delle piramidi erano un mezzo per avvicinarsi alla divinità e proponevano una lunga ascesa mistica verso la sommità, il valore simbolico era molto forte, ma anche quello architettonico ad indicare l’importanza dell’azione che si stava compiendo. L’uomo e la sua elevazione.

La leggenda ottocentesca

Il riferimento alla nascita della scala arriva alla fine dell”800 da Santa Fe (Messico). Li nasce una misteriosa scala a chiocciola visibile nella Loretto Chapel. Secondo la leggenda sarebbe stata costruita da San Giuseppe in persona, con un legno mai identificato e con una tecnica costruttiva ancora sconosciuta. L’architetto che aveva elaborato il progetto morì prima di poterla completare. Così, terminata la costruzione della cappella, ci si accorse che mancava una scala per accedere al coro nella parte superiore. Le suore non volevano però una scala tradizionale che avrebbe occupato troppo spazio, limitando il numero dei posti a sedere, e che avrebbe rovinato la cappella da un punto di vista estetico. Secondo la leggenda allora, consultarono diversi falegnami i quali però si dichiararono tutti incapaci di trovare una soluzione adeguata. Finché, dopo nove giorni di preghiere, si presentò un uomo il quale disse che poteva risolvere il problema e costruì la scala che tuttora è possibile visitare poiché l’edificio è un museo privato. A rendere miracolosa la scala sarebbero alcune sue caratteristiche: come può stare in piedi senza un sostegno? Di che legname è fatta? E infine: chi è il misterioso falegname che l’ha costruita?

Scala a chiocciola della Loretto Chapel

Scala a chiocciola, Loretto Chapel

Joe Nickell, un esperto indagatore di misteri statunitense, ha condotto una ricerca su questa scala che ha raccontato in un articolo pubblicato nel 1998 sulla rivista The Skeptical Inquirer. Nickell spiega che la soluzione adottata dal falegname è ingegnosa ma tutt’altro che rara. In particolare venne sviluppata a partire dal sedicesimo secolo in Inghilterra e in Francia in contesti nei quali, come a Santa Fe, fosse necessario non occupare troppo spazio nella stanza e allo stesso tempo creare un effetto gradevole. Il problema di questo genere di scale è che sono poco sicure e stabili, tanto che alcune delle prime suore che usarono quella di Santa Fe dissero che preferivano scendere usando le mani e le ginocchia per la paura. In effetti, fino alla metà degli anni ’70 del Novecento, la scala era di fatto inaccessibile per problemi di sicurezza e oggi il numero di persone che possono salirvi è limitato per evitare rischi di crollo. A differenza di ciò che sostiene la leggenda esistono comunque diversi sostegni che consentono alla scala di stare in piedi, tanto che Nickel conclude la sua indagine scrivendo che questa scala “rispetta le leggi della fisica come ogni altra scala conosciuta”.

Tra il Rinascimento ed il Barocco

I trattati del Rinascimento hanno fornito una serie di norme da seguire per la progettazione delle scale e hanno individuato la difficoltà che questo elemento architettonico proponeva nella progettazione. Ed è per questo che le prime scale prodotte nel mondo vengono oggi considerate “antiche” e sono in genere faticose con pedate di dimensioni ridotte e alzate alte; soltanto nel tardo rinascimento negli edifici di una certa importanza, vennero adottate scale con basse pendenze. Un elemento questo che ha condotto gli architetti ad esaltarle piuttosto che a nasconderle, a enfatizzarle al fine di darne una giustificazione oltre che funzionale anche concettuale e formale. Il Barocco è la manifestazione più tangibile di questo processo che però attraversa tutta la storia dell’architettura.

L’antiskid e l’evoluzione della scala retrattile

Ma gli stili si sono susseguiti fino ad arrivare ad oggi dove gli ambienti moderni cercano sempre: il nuovo, la funzionalità e il comfort. Ma noi possiamo dire di più. La scala retrattile, attualmente, rappresenta il design che ben si accosta con gli ambienti quotidiani. È di gran lusso e rispecchia tutte le caratteristiche di sicurezza e solidità, come le scale che produciamo alla FGM scale.

Rappresentazione quasi concettuale di una scala

(cc) Photo by rromer www.flickr.com/photos/35993981@N05

La scala è un attrezzo con due staggi a due o più gradini. Nasce in legno a pioli e oggi è diventata in acciaio retrattile.

Le scale sono elementi architettonici che servono per il collegamento di piani situati a quote differenti, di conseguenza sono elementi funzionali che pongono in comunicazione gli spazi che insistono su tali piani. La loro funzione, il collegare cioè ambienti che assumono maggiore o minore importanza nella distribuzione spaziale in base al livello in cui si trovano, fa sì che la scala come elemento architettonico abbia spesso assunto un significato rilevante nella composizione dell’edificio o del complesso edilizio. La scala diviene quindi simbolo di tensioni in senso ascensionale ed elemento di continuità spaziale.

Definizione di scala e dei suoi elementi

Le scale sono composte da tanti ripiani orizzontali definite ”pedate” poste a distanza crescenti. L’elemento verticale fra 2 pedate si chiama alzata; un’alzata ed una pedata formano un gradino, più gradini una rampa. L’antiskid sulla pedata è migliorato dalla particolare geometria della modanatura. L’ampia pedata, anche nella misura 50, aumenta il comfort di utilizzo. Un appoggio stabile della scala è assicurato dalla barra stabilizzatrice sulla quale sono montati i piedini antiskid. Le scale non comprese tra 2 muri sono dotate di ringhiera di protezione, al di sopra di questa esiste il corrimano, una struttura continua utile per l’appoggio della mano della persona che percorre la scala.

Le scale sono strutture funzionali dimensionate in base al movimento umano dell’arrampicarsi o del salire su piani inclinati; per rappresentarle è quindi necessario conoscere i rapporti dimensionali per una corretta comprensione e restituzione grafica. Le scale quindi, in rapporto alle “pendenze” (angolo formato dalla retta che unisce tutti gli spigoli dei gradini rispetto all’orizzontale) sono divise in rampe, scale comuni (suddivise a loro volta in leggere, normali, pesanti o faticose), scale uso bordo e scale a pioli.

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Se vuoi puoi proseguire la conoscenza delle scale e in particolare delle scale retrattili, con i seguenti articoli del nostro blog:

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